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mercoledì 30 ottobre 2013

"Giornali e Bufale".
Due settimane fa ero in Sicilia. Mentre facevo colazione ho dato un'occhiata al giornale locale: articoli molli, pappette false e incoerenti, tanto da farmi andare di traverso brioche, granita e pistacchio.
Prima notizia: Sud, in 5 anni i posti di lavoro -25%.


Seconda notizia: Sud, deserto industriale. E' dal 1861, dall'agggressione piemontese al Regno delle due Sicilie, che si fa di tutto per rendere il Sud un deserto sempre più deserto: deserto industriale, morale e ambientale.
Seconda notizia bis: Napolitano declama una delle sue tante ovvietà: "Grave la fuga dei cervelli".
E lui? Lui dov'era? Dov'era in questi "ultimi" 60 anni, visto che è in Parlamento dal 1953? Che in questa Repubblica Disastrata d'Italia lui è stato "tutto": Presidente della Camera+Ministro degli Interni+europarlamentare+senatore a vita e quindi uno dei massimi responsabili del disastro italiano.


Terza notizia: Siamo a cavallo! (lo dice obama): "L'Italia è sulla strada giusta". Ma come? Se nella pagina prima scrivevano: "Deserto Industriale" e poi "-25% Posti di lavoro" e "Fuga dei cervelli", come fanno a scrivere il contrario nella pagina dopo?

Solo perché lo ha detto obama (ammesso che lo abbia detto veramente o sappia, davvero, quel che dice)?

lunedì 28 ottobre 2013

"Vignette e frecciate".
Quando mi viene da scrivere un articolo butto giù, di getto, il testo.

Poi vado su internet, cerco qualche vignetta o foto...

... e, spesso, mi rendo conto che quel che voglio dire a parole altri lo hanno già reso, in modo brillante e sintetico, con delle vignette.

A quel punto: da una parte mi sento (ovviamente) meno "solo", dall'altra mi viene una voglia belluina di conoscere quella gente.

Conclusione: questo blog deve molto, ma veramente molto, alla genialità di questi sconosciuti "collaboratori".


sabato 26 ottobre 2013

"Un pianeta... bizzarro".
Da "fuori" è proprio bello. 
A bordo però, per molti, l'esistenza può essere proprio dura.

"Odori e miasmi", grandi assenti (da foto e video).
Un po'di aritmetica.
Secondo Forbes i 1'426 bipedi (sapiens sapiens) più ricchi del mondo (0,00002 % della popolazione mondiale) riescono ad accaparrarsi un patrimonio totale di 5'400 miliardi di $ (su un Prodotto Nazionale Lordo Mondiale pari a 69'826 miliardi).

In altre parole significa che i rimanenti sette miliardi di abitanti del pianeta "riconoscono" (riconosciamo), a quei 1'426, un patrimonio "privato" pari al 7,73% del PNL Mondiale.
Pas mal, in quanto a capacità di convinzione, quell'aureo 0,00002 %! N'est pas?
*   *   *
D'altronde non sto dicendo niente di nuovo. Sull'argomento Jack London, il grande scrittore americano dallo "sguardo lungo" (sì, proprio quello di Zanna Bianca, Martin Eden e Il richiamo della foresta), ci ha scritto (nel 1908) perfino un libro. 

(Il mondo è bello perchè e avariato dice un vecchio saggio di mia conoscenza).


giovedì 24 ottobre 2013

"Triftbrücke nella nebbia".
Vi ricordate del Triftbrücke? Bene, guardatelo sotto, in una eccitante giornata di nebbia.

Imperdibile, da fare appena possibile, assolutamente!
Dev'essere proprio intrigante poter camminare in mezzo alle nuvole.


martedì 22 ottobre 2013

"Luis Pardo Villalón: la dignità nell'essere umani".
Il signore sotto, al comando della "Yelcho", salvò nell'agosto 1916 (inverno antartico) i 22 naufraghi della "Endurance" (Imperial Trans-Antartic Expedition) intrappolati da quattro mesi nell'isola Elephant. Shackleton riuscì a salvare i suoi uomini solo al quarto tentativo quando, finalmente, comparve all'orizzonte il capitano Luis Pardo della marina cilena.

Capitano Luis Pardo Villalón (1882 - 1935)

Dopo il salvataggio.

Il capitano Pardo viene accolto da eroe, immeditamente promosso a pilota di prima classe e insignito di numerose onorificenze civili e militari, compreso un bonus di 10 anni di servizio. Il governo britannico, tra i vari onori, gli riserva anche una elevata somma in denaro che viene però rifiutata da Pardo dicendo che ha fatto soltanto il suo dovere di militare cileno.

(Vedere che, per fortuna, su questo mondo non c'è solo gente alla Vasella rallegra il cuore).
Si congeda dalla marina nel 1919 e viene successivamente nominato console cileno a Liverpool.

El cuarto intento, con la escampavía Yelcho.
Recordó Sir Ernest, que a su paso por Puerto Stanley había conocido al vicealmirante chileno don Joaquín Muñoz Hurtado, quien regresaba de una misión en Londres y que ahora era Director General de la Armada de Chile. Recurrió entonces a él. El Almirante Muñoz Hurtado dispuso prontamente que el comandante en jefe del Apostadero Naval de Magallanes, Contraalmirante don Luis Víctor López Salamanca, le proporcionara a Shackleton un buque.
En esa fecha, sólo se encontraban en Punta Arenas dos de las cuatro escampavías con que contaba el Apostadero Naval: la Yáñez y la Yelcho. Aún cuando ambas naves eran absolutamente inapropiadas para realizar en condiciones de invierno una empresa de esta suerte, debiendo optarse por una de ellas, se prefirió a la Yelcho. Esta era una nave relativamente vieja, construida en Glasgow en 1906, que había sido adquirida a la "Compañía Yelcho y Palena" en 1908. Tenía un porte de 480 toneladas, con una máquina con fuerza nominal de 64 HP y efectiva de 300 HP, que la impulsaba a 11 nudos, con una caldera cilíndrica a carbón, de 120 libras, que no había sido recorrida desde diciembre de 1913; no tenía calefacción, ni alumbrado eléctrico, ni radio, ni doblefondos y tenía las bordas bajas.
Enviarla a la Antártica era, simplemente, una audacia. El único atributo que podía exhibir para cumplir su misión, era la calidad, pericia y coraje de su gente. El buque fue alistado con la mayor urgencia posible, con lo que había disponible.
El comandante titular de la Yelcho, era el piloto 1° Francisco Miranda B., quien se encontraba enfermo, por lo que fue necesario reemplazarlo. Considerando lo potencialmente peligrosa que era la misión, el Apostadero Naval decidió llamar voluntarios. El primero que se presentó, fue el piloto Pardo. Frente a su determinación inexorable, a la reciedumbre de su expresión y a la seguridad de su voz, el mando naval pudo darse cuenta de que en presencia de ellos se hallaba un hombre de carácter. Porque, en verdad, el piloto Pardo no se propuso: se impuso. Desplegó las cartas de navegación, determinó la ruta y, enseguida, como si ya estuviese aceptado para el puesto de comandante de la Yelcho, manifestó que él escogería a los hombres que habían de acompañarlo en la aventura. No procedía sino transbordarlo, desde la Yáñez a la Yelcho. Lo secundaba el piloto Aguirre, que acababa de regresar del viaje de la goleta Emma. También se reforzó la marinería, reemplazando, el día 24, con sus similares de la Yáñez, que voluntariamente quisieron formar parte de la expedición, a tres cabos primeros fogoneros y cuatro guardianes primeros, todos del Territorio Marítimo, y agregando a un mecánico primero, procedente del pontón. Finalmente, se embarcaron Shackleton, Worsley y Crean, quedando todo listo para zarpar. 

domenica 20 ottobre 2013

"Angelo Custode o Allucinazioni?".
Quando, dopo due anni di privazioni indicibili, di fame, freddo, tempeste e pericoli di ogni genere, Shackleton, Worsley e Crean, reduci da una rischiosissima traversata di 800 miglia dall'Antartide alla Georgia del Sud, dovettero valicare un ghiacciaio che li separava dal porto di Grytviken, marciando per oltre 30 Km, dissero che durante quelle 36 ore avevano avvertito la presenza di un "quarto uomo". Come se una presenza invisibile li guidasse, li aiutasse. Lo dissero tutti e tre.

Angelo custode? Allucinazione da stanchezza? Delirio da privazioni? Voglia di credere? 

Non credo sia necessario tentare di spiegare, di capire.
Le onde radio le vedete? Eppure ci sono. Immaginate di trovarvi, soli, in mezzo al mare o in alta montagna e vi viene da pensare: "Che pace, che solitudine...". Poi, accendete la radio e vi rendete conto che siete sommersi da voci, gente, notizie, onde...


venerdì 18 ottobre 2013

"Terra figlia".
Viaggio molto in auto e in Italia, dalla Sicilia alla Toscana, dalla Calabria al Lazio, dall'Umbria al Piemonte, dalla Sardegna alla Lombardia, non è raro trovare monnezza en plein air.
A volte, dopo una curva, la trovi d'improvviso in uno slargo oppure può venirti incontro, per chilometri, dai bordi della strada. Dove c'è monnezza la terra è matrigna, è terra che i suoi abitanti non amano.
"Terra matrigna"
La foto sopra è stata scattata a latitudini e longitudini italiane. 
Quella sotto l'ho scattata, poche settimane fa, nell'entroterra di Losanna, Canton Vaud.

"Terra figlia"
La Sicilia, la Toscana, la Calabria, il Lazio, la Sardegna non sono, in potenza, meno belle del Canton Vaud. La differenza sta nella testa degli abitanti. La differenza sta nel fatto che da una parte vivono cittadini, dall'altra servi.
Süd Tirol, Italien
Per i cittadini le "terre di mezzo" (quelle fra una proprietà e l'altra) sono di tutti e bisogna averne cura. Per i servi "le terre di mezzo" sono del padrone e quindi da oltraggiare. A onor del vero c'è "un posto in Italia" che mi ricorda la Svizzera: il Trentino Alto Adige, il Süd Tirol, insomma.