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mercoledì 30 ottobre 2013

"Giornali e Bufale".
Due settimane fa ero in Sicilia. Mentre facevo colazione ho dato un'occhiata al giornale locale: articoli molli, pappette false e incoerenti, tanto da farmi andare di traverso brioche, granita e pistacchio.
Prima notizia: Sud, in 5 anni i posti di lavoro -25%.


Seconda notizia: Sud, deserto industriale. E' dal 1861, dall'agggressione piemontese al Regno delle due Sicilie, che si fa di tutto per rendere il Sud un deserto sempre più deserto: deserto industriale, morale e ambientale.
Seconda notizia bis: Napolitano declama una delle sue tante ovvietà: "Grave la fuga dei cervelli".
E lui? Lui dov'era? Dov'era in questi "ultimi" 60 anni, visto che è in Parlamento dal 1953? Che in questa Repubblica Disastrata d'Italia lui è stato "tutto": Presidente della Camera+Ministro degli Interni+europarlamentare+senatore a vita e quindi uno dei massimi responsabili del disastro italiano.


Terza notizia: Siamo a cavallo! (lo dice obama): "L'Italia è sulla strada giusta". Ma come? Se nella pagina prima scrivevano: "Deserto Industriale" e poi "-25% Posti di lavoro" e "Fuga dei cervelli", come fanno a scrivere il contrario nella pagina dopo?

Solo perché lo ha detto obama (ammesso che lo abbia detto veramente o sappia, davvero, quel che dice)?

lunedì 28 ottobre 2013

"Vignette e frecciate".
Quando mi viene da scrivere un articolo butto giù, di getto, il testo.

Poi vado su internet, cerco qualche vignetta o foto...

... e, spesso, mi rendo conto che quel che voglio dire a parole altri lo hanno già reso, in modo brillante e sintetico, con delle vignette.

A quel punto: da una parte mi sento (ovviamente) meno "solo", dall'altra mi viene una voglia belluina di conoscere quella gente.

Conclusione: questo blog deve molto, ma veramente molto, alla genialità di questi sconosciuti "collaboratori".


sabato 26 ottobre 2013

"Un pianeta... bizzarro".
Da "fuori" è proprio bello. 
A bordo però, per molti, l'esistenza può essere proprio dura.

"Odori e miasmi", grandi assenti (da foto e video).
Un po'di aritmetica.
Secondo Forbes i 1'426 bipedi (sapiens sapiens) più ricchi del mondo (0,00002 % della popolazione mondiale) riescono ad accaparrarsi un patrimonio totale di 5'400 miliardi di $ (su un Prodotto Nazionale Lordo Mondiale pari a 69'826 miliardi).

In altre parole significa che i rimanenti sette miliardi di abitanti del pianeta "riconoscono" (riconosciamo), a quei 1'426, un patrimonio "privato" pari al 7,73% del PNL Mondiale.
Pas mal, in quanto a capacità di convinzione, quell'aureo 0,00002 %! N'est pas?
*   *   *
D'altronde non sto dicendo niente di nuovo. Sull'argomento Jack London, il grande scrittore americano dallo "sguardo lungo" (sì, proprio quello di Zanna Bianca, Martin Eden e Il richiamo della foresta), ci ha scritto (nel 1908) perfino un libro

(Il mondo è bello perchè e avariato dice un vecchio saggio di mia conoscenza).


giovedì 24 ottobre 2013

"Triftbrücke nella nebbia".
Vi ricordate del Triftbrücke? Bene, guardatelo sotto, in una eccitante giornata di nebbia.

Imperdibile, da fare appena possibile, assolutamente!
Dev'essere proprio intrigante poter camminare in mezzo alle nuvole.


martedì 22 ottobre 2013

"Luis Pardo Villalón: la dignità nell'essere umani".
Il signore sotto, al comando della "Yelcho", salvò nell'agosto 1916 (inverno antartico) i 22 naufraghi della "Endurance" (Imperial Trans-Antartic Expedition) intrappolati da quattro mesi nell'isola Elephant. Shackleton riuscì a salvare i suoi uomini solo al quarto tentativo quando, finalmente, comparve all'orizzonte il capitano Luis Pardo della marina cilena.

Capitano Luis Pardo Villalón (1882 - 1935)

Dopo il salvataggio.

Il capitano Pardo viene accolto da eroe, immeditamente promosso a pilota di prima classe e insignito di numerose onorificenze civili e militari, compreso un bonus di 10 anni di servizio. Il governo britannico, tra i vari onori, gli riserva anche una elevata somma in denaro che viene però rifiutata da Pardo dicendo che ha fatto soltanto il suo dovere di militare cileno.

(Vedere che, per fortuna, su questo mondo non c'è solo gente alla Vasella rallegra il cuore).
Si congeda dalla marina nel 1919 e viene successivamente nominato console cileno a Liverpool.

El cuarto intento, con la escampavía Yelcho.
Recordó Sir Ernest, que a su paso por Puerto Stanley había conocido al vicealmirante chileno don Joaquín Muñoz Hurtado, quien regresaba de una misión en Londres y que ahora era Director General de la Armada de Chile. Recurrió entonces a él. El Almirante Muñoz Hurtado dispuso prontamente que el comandante en jefe del Apostadero Naval de Magallanes, Contraalmirante don Luis Víctor López Salamanca, le proporcionara a Shackleton un buque.
En esa fecha, sólo se encontraban en Punta Arenas dos de las cuatro escampavías con que contaba el Apostadero Naval: la Yáñez y la Yelcho. Aún cuando ambas naves eran absolutamente inapropiadas para realizar en condiciones de invierno una empresa de esta suerte, debiendo optarse por una de ellas, se prefirió a la Yelcho. Esta era una nave relativamente vieja, construida en Glasgow en 1906, que había sido adquirida a la "Compañía Yelcho y Palena" en 1908. Tenía un porte de 480 toneladas, con una máquina con fuerza nominal de 64 HP y efectiva de 300 HP, que la impulsaba a 11 nudos, con una caldera cilíndrica a carbón, de 120 libras, que no había sido recorrida desde diciembre de 1913; no tenía calefacción, ni alumbrado eléctrico, ni radio, ni doblefondos y tenía las bordas bajas.
Enviarla a la Antártica era, simplemente, una audacia. El único atributo que podía exhibir para cumplir su misión, era la calidad, pericia y coraje de su gente. El buque fue alistado con la mayor urgencia posible, con lo que había disponible.
El comandante titular de la Yelcho, era el piloto 1° Francisco Miranda B., quien se encontraba enfermo, por lo que fue necesario reemplazarlo. Considerando lo potencialmente peligrosa que era la misión, el Apostadero Naval decidió llamar voluntarios. El primero que se presentó, fue el piloto Pardo. Frente a su determinación inexorable, a la reciedumbre de su expresión y a la seguridad de su voz, el mando naval pudo darse cuenta de que en presencia de ellos se hallaba un hombre de carácter. Porque, en verdad, el piloto Pardo no se propuso: se impuso. Desplegó las cartas de navegación, determinó la ruta y, enseguida, como si ya estuviese aceptado para el puesto de comandante de la Yelcho, manifestó que él escogería a los hombres que habían de acompañarlo en la aventura. No procedía sino transbordarlo, desde la Yáñez a la Yelcho. Lo secundaba el piloto Aguirre, que acababa de regresar del viaje de la goleta Emma. También se reforzó la marinería, reemplazando, el día 24, con sus similares de la Yáñez, que voluntariamente quisieron formar parte de la expedición, a tres cabos primeros fogoneros y cuatro guardianes primeros, todos del Territorio Marítimo, y agregando a un mecánico primero, procedente del pontón. Finalmente, se embarcaron Shackleton, Worsley y Crean, quedando todo listo para zarpar. 

domenica 20 ottobre 2013

"Angelo Custode o Allucinazioni?".
Quando, dopo due anni di privazioni indicibili, di fame, freddo, tempeste e pericoli di ogni genere, Shackleton, Worsley e Crean, reduci da una rischiosissima traversata di 800 miglia dall'Antartide alla Georgia del Sud, dovettero valicare un ghiacciaio che li separava dal porto di Grytviken, marciando per oltre 30 Km, dissero che durante quelle 36 ore avevano avvertito la presenza di un "quarto uomo". Come se una presenza invisibile li guidasse, li aiutasse. Lo dissero tutti e tre.

Angelo custode? Allucinazione da stanchezza? Delirio da privazioni? Voglia di credere? 

Non credo sia necessario tentare di spiegare, di capire.
Le onde radio le vedete? Eppure ci sono. Immaginate di trovarvi, soli, in mezzo al mare o in alta montagna e vi viene da pensare: "Che pace, che solitudine...". Poi, accendete la radio e vi rendete conto che siete sommersi da voci, gente, notizie, onde...


venerdì 18 ottobre 2013

"Terra figlia".
Viaggio molto in auto e in Italia, dalla Sicilia alla Toscana, dalla Calabria al Lazio, dall'Umbria al Piemonte, dalla Sardegna alla Lombardia, non è raro trovare monnezza en plein air.
A volte, dopo una curva, la trovi d'improvviso in uno slargo oppure può venirti incontro, per chilometri, dai bordi della strada. Dove c'è monnezza la terra è matrigna, è terra che i suoi abitanti non amano.
"Terra matrigna"
La foto sopra è stata scattata a latitudini e longitudini italiane. 
Quella sotto l'ho scattata, poche settimane fa, nell'entroterra di Losanna, Canton Vaud.

"Terra figlia"
La Sicilia, la Toscana, la Calabria, il Lazio, la Sardegna non sono, in potenza, meno belle del Canton Vaud. La differenza sta nella testa degli abitanti. La differenza sta nel fatto che da una parte vivono cittadini, dall'altra servi.
Süd Tirol, Italien
Per i cittadini le "terre di mezzo" (quelle fra una proprietà e l'altra) sono di tutti e bisogna averne cura. Per i servi "le terre di mezzo" sono del padrone e quindi da oltraggiare. A onor del vero c'è "un posto in Italia" che mi ricorda la Svizzera: il Trentino Alto Adige, il Süd Tirol, insomma.



mercoledì 16 ottobre 2013

"Frank Worsley: al di là dell'umano"
L'Isola Elephant dista dalla Georgia del Sud 800 miglia (circa 1'300 Km), un pò più della distanza fra Catania e Venezia. Durante la traversata dall'Isola Elephant alla Georgia del Sud, era il capitano Frank Worsley "ad occuparsi" della navigazione.

Fare il punto nave significa calcolare Latitudine e Longitudine. La Latitudine si calcola, attraverso laboriosi calcoli matematici, partendo dalle rilevazioni di sole e stelle fatte con il sestante.

Effemeridi
Per la Longitudine è necessario disporre di un cronometro di precisione (1 ora di fuso = 15° di Longitudine). Visto che la "James Caird" non era un'imbarcazione fra le più comode e asciutte...

come il capitano Worsley sia riuscito a centrare la Georgia del Sud, dopo 15 giorni di navigazione in mari tempestosi... è un mistero, un capolavoro di coraggio, perseveranza e arte nautica che ha del sovraumano.
Oggi navighiamo con GPS, schermi LCD a colori, Gore-Tex e mille diavolerie. Pensare che Worsley, per prendere l'altezza delle stelle, doveva farsi abbrancare dai compagni, mentre onde e freddo lo sferzavano senza sosta, suscita in me un infinito rispetto.

24 aprile 1916; Elephant Island: La "James Caird" prende il mare.
10 maggio 1916; La "James Caird" raggiunge la King Haakon Bay in Georgia del Sud.
Shackleton, Worsley, Crean, Wild e gente simile sono degli Ulisse in carne e ossa. 

Frank Arthur Worsley (Akaroa NZ 1872 - Claygate UK 1943)
Niente di mitologico, nulla di leggendario: tutto vero, assolutamente vero, splendidamente vero.


lunedì 14 ottobre 2013

"Baumgartner: Felix".
Un anno fa, il 14 ottobre 2012, Baumgartner il Felice ha compiuto un'impresa che sa dell'incredibile: si è lanciato da 38'969 m, ha superato in caduta libera il muro del suono ed è riuscito ad atterrare... vivo.
Salto da 38'969 metri
E' lui che va da lei? O è lei, la Terra, che va da lui? Diciamo che, per la legge di gravitazione , si vanno incontro.

Oltre il "muro". Il pericolo maggiore era quello di "avvitarsi", rotare cioè vorticosamente (fino a 200 giri al minuti) intorno al proprio asse (fu quel che successe a Kittinger nel 1959).


Pazzo? Forse, ma di sicuro "umano".
A un ornitorinco, un'aquila, una lucertola, una tigre non sarebbe mai venuto in mente di salir lassù e buttarsi da 39'000 metri.
"Memento audere semper" è proprio il caso di dirlo.
Nella foto sotto il Signore a destra è Joe Kittinger.
Joe Kittinger è "grande" due volte. La prima perchè deteneva il record di lancio più alto dal 1960. La seconda perchè ha aiutato Baumgartner a battere il proprio record e permettere al genere umano di "alzare l'asticella".
Felix Baumgartner e Joe Kittinger

 

domenica 13 ottobre 2013

"Kurtz".
In "Apocalypse Now" Coppola fa dire al colonnello Kurtz: "C'è bisogno di uomini con un senso morale e, allo stesso tempo, capaci di utilizzare il loro...".

Diamante
"... il loro primordiale istinto di uccidere...".
Non condivido questa seconda parte, preferirei dire: "capaci di impiegare la giusta forza per impedire violenza ed arbitrio". La domanda che a questo punto scatta immediata è però: "Quando applicare e come applicare questa forza?". La risposta può darcela solo il senso di umanità, non il tornaconto che se ne può trarre, di qualsiasi tipo possa essere questo tornaconto.


venerdì 11 ottobre 2013

"Ernest Henry Shackleton: un Odisseo del XX secolo in carne e ossa".
Pochi conoscono la storia di Ernest H. Shackleton, un personaggio incredibile dalle avventure sovraumane, e quindi profondamente umane.

Ernest Henry Shackleton (Kilkea House 1874 - Grytviken 1922)
« Datemi Scott a capo di una spedizione scientifica, Amundsen per un raid rapido ed efficace, ma se siete nelle avversità e non intravedete via d'uscita inginocchiatevi e pregate Dio che vi mandi Shackleton » (Raymond Priestley)
*   *   *
La "Endurance", la nave di Shackleton, rimase incastrata nel pack antartico il 19 gennaio del 1915. Andò alla deriva da 77° a 61° Lat S. Il 27 ottobre, dopo nove mesi, dovette essere abbandonata. Il 21 novembre, stritolata dalla pressione dei ghiacci, affondò. Shackleton fece recuperare tutto il possibile, comprese tre scialuppe, e trasferì l'equipaggio sulla banchisa, dove rimasero fino al 29 dicembre. 
La deriva della "Endurance"
Quando, l'8 aprile del 1916, la banchisa iniziò a sciogliersi diede ordine di mettersi in navigazione verso l'isola Elephant. Dopo una traversata molto difficile la raggiunsero il 15 aprile 1916 (498º giorno della spedizione). Le probabilità di essere ritrovati in quell'isola remota erano pressoché nulle per cui decise di mettersi in navigazione, insieme a cinque compagni, verso la Georgia del Sud (distante 800 miglia; circa 1.300 km). Partì il 24 aprile, su una barchetta, affidando il resto dell'equipaggio a Frank Wild, secondo in comando. Poiché l'isola non aveva alcun genere di rifugio naturale, Wild dette ordine di costruire un rifugio di fortuna utilizzando le scialuppe capovolte e brandelli di vela. Per ringraziarlo della sua saggia guida, i suoi compagni composero una filastrocca in suo onore:
« My name is Frankie Wild-o.                         «Il mio nome è Frankie Wild-o.
Me hut's on Elephant Isle.                               La mia capanna è sull'isola Elephant.                          
The wall's without a single brick                     Il muro non ha neppure un mattone
and the roof's without a tile.                           e il tetto non ha tegole.
Nevertheless I must confess,                          Tuttavia devo confessare,
by many and many a mile,                               per molte e molte miglia,
it's the most palatial dwelling place               essa è la più splendida dimora   
you'll find on Elephant Isle.                             la troverai sull'isola Elephant. 
It's the most palatial dwelling place               Essa è la più splendida dimora
You'll find on Elephant Isle. »                          la troverai sull'isola Elephant. »

Shackleton e i suoi cinque compagni riuscirono a raggiungere la costa meridionale della Georgia del Sud dopo 15 giorni di navigazione in condizioni meteo abominevoli.
Da lì Shackleton, insieme a Tom Crean e Frank Worsley, riuscì in 36 ore ad attraversare 30 miglia di montagne e ghiacciai inesplorati per raggiungere il 10 maggio la stazione baleniera di Stromness situata sulla costa settentrionale. Subito dopo organizzò il soccorso degli uomini rimasti in Antartide che furono tratti in salvo, al quarto tentativo, il 30 agosto del 1916 (in pieno inverno) grazie al rimorchiatore cileno "Yelcho" al comando del capitano Luis Pardo Villalón.

Capitano Luis Pardo Villallón (1882 - 1935) 

Shackleton, nonostante le incredibili traversie, riuscì a riportare a casa tutti e 27 gli uomini dell' equipaggio.Se avete voglia (ne vale la pena) guardate la puntata di Superquark a cura di Piero Angela. Dura 1h 56' 37" per cui mettetevi comodi, prendete una/più birre (del whisky sarebbe più indicato) e guardate di cosa è capace la "minoranza più minoranza" del genere umano... quella capace di spingere l'asticella dell'umanità appena un pò oltre i limiti stabiliti.  


mercoledì 9 ottobre 2013

"Cuore di tenebra".
Recentemente ho letto "Cuore di tenebra", di Joseph Conrad, a cui Francis Ford Coppola si è ispirato per Apocalypse Now. Il libro mi è piaciuto, ma mi ha lasciato perplesso. Il senso di attesa, di curiosità per il Signor Kurtz, che Conrad riesce a far crescere pagina dopo pagina, alla fine rimane inappagato. Conrad decide di non sviluppare il personaggio, non spiega le ragioni della sua messianica grandezza, ci lascia carta bianca. Può darsi che sia io a non aver capito. Fra qualche tempo lo rileggerò.
Diamante (il doppiaggio, magistrale, è di Sergio Fantoni)
In questo nostro Occidente l'orrore ha un volto. Il volto dell'ipocrisia, dell'incapacità di stupirsi e della mancanza del più elementare buonsenso. Il volto tronfio della Winfrey e della sua borsa di coccodrillo da 35'000 franchi. Quello impaurito di Vasella e della sua assoluta mancanza di pudore. Il servilismo di sterminate mandrie di pecore a due gambe che rende possibili le quotidiane ignominie (c/ronaldo che, in mutande, "con una palla al piede", su un prato, guadagna 40 milioni all'anno; inquinanti pasticche di caffè vendute a otto volte il prezzo del caffè in busta, milioni di persone che non hanno accesso all'acqua, isole di ex bottiglie e flaconi di plastica galleggianti nel Pacifico meridionale, il fracking, la violenza inaudita e incessante sull'ambiente, che poi è la bolla di sopravvivenza di tutti gli abitanti del pianeta, e non solo dei petrolieri).
Marlon Brando, superlativo "animale da scena".
Il Diamante, il diamante della comprensione, del dolore di chi si chiede conto di questa società.
* * *
Da "1984" di George Orwell: "L'atto della scrittura sarebbe stato facile. Non avrei dovuto fare altro che riportare sulla carta quel monologo diuturno e inquieto che da anni, letteralmente, mi scorreva nella mente".
* * *
Tre anni fa la fabbrica (giapponese) di stampanti (di fronte a quella del mio socio in Cina) ha traslocato in Vietnam (gli operai cinesi erano diventati troppo cari). Nonostante i vietcong di Apocalypse Now di quarant'anni fa, oggi, in Vietnam, si possono trovare nuovi, e più a buon mercato, schiavi globali. 


lunedì 7 ottobre 2013

"Aareschlucht"
Qualche settimana fa, di ritorno da una visita a un cliente a Bienne, mi sono fermato dalle parti di Interlaken a visitare le gole dell'Aar. I cartelli dicevano che il fiume scorre attraverso quelle strettissime gole da 150'000 anni. 
Gole dell'Aar, Canton Berna
Ho scattato la foto sotto con alzo sui 45°. Il fascio di luce che attraversa l'immagine non è arte, è un caso.
Nella foto sotto vedo due labbra e un sorriso. Ho alzato lo sguardo e scattato con alzo 90°.

Sorriso "a 90°"
Uno spettacolo nello spettacolo è il possente respiro dell'acqua. Ne avrete un assaggio nei video sotto. Fa pensare... pensare che da 150'000 anni, 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, quel respiro accompagna lo scorrere del tempo. Il fiume scorre attraverso quelle gole ancor prima dell'arrivo dei sapiens, dei mammut, delle genti di Neandarthal, degli artisti di Cro Magnon, di Giulio Cesare, di Calvino e ben prima che qualsiasi banca svizzera fosse fondata.

Un pò di didattica
Le gole si sviluppano su un chilomentro e mezzo. Da un lato il camminamento per i turisti, sull'altro una galleria ferroviaria e diversi bunker dell'esercito.
Si possono visitare (con calma) in un'ora e mezza.
"Incroci" d'acqua ovunque... fra le gole.

Aareschlucht "24/7", come i negozietti di Taiwan aperti ventiquattrore al giorno, 7 giorni la settimana.
 

sabato 5 ottobre 2013

"Domenico Quirico e gli svichingi".
Alcuni giorni fa, mentre guidavo, ho ascoltato l'intervista di Rete2 a Domenico Quirico.
Inviato de "La Stampa" in Siria, è stato rapito per 152 giorni, insieme a Bruno Piccinin, da "rivoluzionari" siriani. Quando ha finito di parlare volevo alzarmi in segno di rispetto (ma stavo guidando). Quirico ha parlato chiaro ed affrontato l'intervista con competenza, passione e raro coraggio (considerando l'abituale, sconfortante, livello del giornalismo italiano).

Intervista a Domenico Quirico; Rete2 Svizzera; 25 settembre 2013
Vi consiglio, vivamente, di ascoltare l'intervista (22' 27"). In sostanza ha detto che:
. due anni fa la protesta siriana è partita dalla gente comune, stanca di un regime oppressivo;
. lui ha appoggiato, da subito, quella protesta;
. l'Occidente non ha fatto nulla (usa, ue, van rompuy, barroso, ashton, burocrati vari, ...);
. oggi, 2 anni dopo, la "rivoluzione" siriana è in mano a fondamentalisti islamici e a banditi da strada.
Ha anche parlato delle violenze gratuite e dello squallido comportamento dei "carcerieri". In cinque mesi, in una sola occasione, ha ricevuto un atto di umanità (quando, durante un "trasferimento", un Signore gli ha prestato il cellulare per chiamare casa).
*   *   *
Se non avete tempo di ascoltare tutta l'intervista, partite dal 16' e 18": "... sono rimasto molto stupefatto, quando sono tornato in Europa, e  ho scoperto che il presidente obama aveva avuto la bella pensata di bombardare il regime di Assad, mi è sembrato veramente stravagante per un paese che ha commesso in politica estera degli errori talmente madornali da pensare che la politica estera di questo paese sia affidata veramente a degli imbecilli... allora pensare di diventare l'aviazione di Al Qaeda è così idiota che non poteva venire in mente a nessuno, tanto è vero che..."

Al 17' 54" dice: "... la Siria, ancora per diversi anni, sarà il caos, una sorta di Somalia araba in mano a gruppi che vogliono ripristinare il califfato, avere a propria disposizione per la prima volta uno Stato...  e di lì attuare il loro progetto, sbandierato urbi et orbi, di far rivivere il grande califfato del VI secolo che andava da Granada alla via della seta...".

"Dov'è il mio premio Nobel... anch'io ho bombardato della gente".
Il Premio Nobel per la Pace, assegnato "in bianco" a obama nel 2009, è la ridicola vetta del servilismo che gli svichingi d'oggi sono riusciti a raggiungere per svilire la vera natura del Premio.

Meditate gente... meditate!
Sunna, Tyr, Wodan, Freya, potenti Dei del Valhalla, girate lo sguardo, guardate qui in basso e salvateci da imbecilli e criminali.


giovedì 3 ottobre 2013

"Fenarete e le Illusioni Perdute".
Ragionamenti, non opinioni. Parti mentali, opinioni che vengono alla luce da precisi ragionamenti. Fenarete la levatrice, madre di Socrate, che aiutava le donne a partorire. Socrate che, con il ragionamento e la fama di solenne rompiballe, aiutava gli altri a partorire, con dolore, idee spesso scomode. Disraeli, Balzac, Zamjatin, Huxley, Orwell e i tanti altri che, come Socrate, hanno indicato sentieri mentali diversi.
*   *   *
Aldous Huxley, da "Il mondo nuovo":
"Conoscerete la verità, e la verità vi renderà folli".

Benjamin Disraeli (1804-1881), primo ministro britannico:
"Il mondo è governato da personaggi ben diversi da quelli creduti da coloro i quali non sanno guardare dietro le quinte". 
"Luce" nella giungla
Honoré de Balzac, da "Illusions perdues": 
"Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera... e la storia segreta, nella quale si trovano le cause vere degli eventi, una storia vergognosa".
*   *   *
Quanti di noi, figli dei 220 Volt, saremmo in grado di sopravvivere in una giungla tropicale?
Quanti di noi siamo capaci di sopravvivere al diluvio di "informazioni" che ci viene quotidianamente sparato dagli avvelenatori di massa on ed offline? Quanti di noi siamo capaci di farci una strada, a colpi di machete, nella boscaglia dei luoghi comuni?


martedì 1 ottobre 2013

"Tu vo' fa l'american-a".

La ministra Carrozza scimmiotta Steve Jobs senza averne titoli e merito. Qualche settimana fa, all'apertura dell'anno scolastico, al Liceo Socrate di Roma, ha avuto la bella pensata di dire agli studenti: "Siate ribelli, cambiate il mondo...".
Sorrisi e idiozie
Ma come si fa a cambiare il mondo in un'Italia ridotta, da politicanti come lei, ad un'asfissiante cantina della menzogna? Come si fa a cambiare l'Italia quando il merito non viene considerato ed è il nepotismo a determinare le carriere? Quando in parlamento c'è sempre la stessa gente? Quando l'inquilino del Quirinale, con totale disprezzo della realtà, nomina uno come Amato alla Consulta?  Quando la voglia di cambiamento delle scorse elezioni di febbraio (astenuti + 5stelle) è stata dileggiata e sotterrata?
La Carrozza chiede agli insegnanti i-m-p-e-g-n-o. E l'impegno dello Stato nei loro confronti come si misura?  Con il precariato? Con gli stipendi da fame? Con la negazione del ruolo sociale della scuola pubblica? E poi: "Quanto guadagna lei? Che benefit ha? Li paga i giornali? E il parrucchiere di Montecitorio? E i biglietti aerei e ferroviari? E quanto paga brioche, caffè, pranzi e cene alle buvette del potere?". 
Poi ci sono i fatti di Novara e Bergamo, dove dei genitori non hanno voluto mandare i loro figli in classi con alte percentuali di rom ed extracomunitari. Lei, la signora Carrozza, ha figli? E se sì in che scuole vanno? Pubbliche? Private? Quanti extracomunitari ci sono nelle classi frequentate dai suoi figli? o in quelle dei suoi nipoti?

Ne avessimo ancora di Uomini così...
L'Italia ha raggiunto questo livello di degrado per l'assenza di veri intellettuali, intellettuali capaci di mettere in guardia dall'abisso. Il giornalismo di Repubblica, il giornalismo d'Italia è un'immane escrescenza di menzogne. E' "giornalismo" falso, servo, complice e incoerente che uccide Verità, Speranza e Futuro. Tirando le somme, ad essere coerenti in questa storia ci sono solo:
. i laureati che, appena possono, scappano all'estero in cerca di dignità

. e il buon vecchio Socrate (quello del Liceo dove la Carrozza ha fatto la sua comparsata). Quel
  Socrate che, pur consapevole della propria innocenza, per coerenza e rispetto della legge, decise 
  di scolarsi, comunque, la sua razione di cicuta.
*   *    *
Ho pubblicato questo articolo oggi perchè, quand'ero bambino, la scuola cominciava il 1° ottobre.