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venerdì 31 agosto 2012

Beat Allenbach e la Festa Nazionale Svizzera
Questo articolo è stato scritto, giusto un mese fa, da Beat Allenbach  in occasione della Festa Nazionale Svizzera del 1° agosto.
Non concordo su tutto, ma l'articolo è interessante, fa riflettere e quindi è da far circolare.
(In occasione della crisi Svizzera-Libia (aggressione di Hannibal Gheddafi a camerieri arabi di un hotel di Ginevra), gli svizzeri dimostrarono di avere nerbo e di non essere poi così servili. Lo stesso, purtroppo, non si potè dire della fatua Italia, dell'arrogante Unione Europea e dell'inutile ONU).
Comunque, buona lettura.


giovedì 30 agosto 2012

Brigitte Bardot, io ... e il Big Bang.
L'ipotesi che va per la maggiore sull'origine dell'universo è quella del Big Bang: in poche parole circa 13,7 miliardi di anni fa tutta la materia dell'universo era concentrata in un piccolo punto.

13.7 miliardi di anni fa: "l'esplosione" iniziale

 
Secondo quel che dicono gli scienziati (anche se non ricordo bene) durante il Big Bang io
(più precisamente i miei componenti base) ero già lì.
A ben pensare, però, ricordo che ben compressi e incastrati ai miei c'erano anche i componenti base di... Brigitte Bardot. 

Brigitte Bardot
Che lunga e bollente storia la nostra.

mercoledì 29 agosto 2012

Il portiere di notte
Spesso il miglior alleato del carnefice è la vittima stessa.
Nel film "Il portiere di notte" Liliana Cavani racconta la storia di un'ebrea, scampata ad un campo di sterminio nazista, che pochi anni dopo la fine della guerra ritrova per caso il suo aguzzino (è il portiere di notte) nell'albergo viennese in cui soggiorna.
Dopo pochi sviluppi riaccetta il suo ruolo (conseziente) di vittima.
Il film può piacere o meno (è del 1974) ma fa riflettere sui ruoli e sulle dinamiche "vittima-carnefice".

Charlotte Rampling in "Portiere di Notte"
Lo strapotere:
. della pubblicità (demenziale e ossessiva)
. dello sport (dopato e milionario)
. delle  rock e movie star (capricciose e spesso fatue)
si basa sulla volontaria sottomissione di milioni di vittime a pochi, spietati, carnefici.
Se volete un esempio... andate a bervi il caffè del 5 maggio.


martedì 28 agosto 2012

Giornalisti d'acqua dolce
Una montagna può essere alta o bassa, carsica o dolomitica, verde o innevata... ma mai assassina.


La montagna in questione e la sua valanga non sono assassine.
E' chi è andato lassù ad essere stato imprudente, incompetente, o semplicemente sfortunato.
Un vero giornalista avrebbe trattato una tale immane sciagura con più rispetto sia per le vittime che per la montagna.
Il fatto, però, è che parole e frasi improprie inducono percezioni sbagliate e ciò è alla base delle tecniche di disinformazione e manipolazione.


lunedì 27 agosto 2012

Prese (moderne) per i fondelli
Conosco un sacco di gente che non parla inglese e non capisce cosa vogliano dire: "spending review", "fiscal drag", "rating", "spread" e così via.
Si sprofonda nel ridicolo quando si arriva a chiamare un Ministero della Repubblica... "Ministero del Welfare". Siamo sempre a Don Abbondio e al parlar difficile per confondere le acque, non farsi capire e fregare la gente. Anche chi non parla inglese, ma paga le tasse, ha il sacrosanto diritto di capire.

Don Abbondio cerca di infinocchiare Renzo Tramaglino parlando latino
Cap. 5 "Madre Natura"
(Il protagonista, in viaggio per Hong Kong, in transito all'aeroporto di Francoforte, bevendo un drink al "Goethe Bar", riflette sull'assassinio... dell'Alitalia).
"E così dopo decenni di malaffare, continui saccheggi e violenze di squallidi quaquaraquà politicamente trasversali, con la bancarotta dell’Alitalia, la compagnia di bandiera, tutti gli italiani erano stati subitaneamente trasformati in una massa di pigliainculo, proprio dei pigliainculo, come avrebbe detto il don Mariano di Sciascia.
Dopo aver infatti sborsato per decenni montagne di denaro pagando tasse su tasse per sovvenzionare la vacca pubblica, alla fine si erano ritrovati con dell’aria fritta fra le mani. La parte buona ai privati, ai soliti amici. Quella cattiva, tossica, la bad company, a loro, ai contribuenti pigliainculo. Grande sociologo quel don Mariano: delinquente, criminale, mafioso, ma grande sociologo.
Mentre il succo di pomodoro lo guardava minaccioso dal bicchiere pensò che da qualche tempo i politici usavano termini inglesi, per esempio bad company, per rendere più moderne le prese per il culo e termini medici, per esempio tossico, per darvi tocchi di scientificità".

domenica 26 agosto 2012

"Ugelli", Arte... e il De Laval
Vi assicuro che non ho bevuto ma la questione dell'Arte che si nutre di ingiustizia, e del "processo" in due fasi (venerdì 24 agosto), mi ricorda... l'ugello di De Laval.

"p" pressione; "v" velocità; "T" temperatura; "M" numero di Mach
Cos'è l'ugello di De Laval?
Semplicissimo!
E' un ugello che, mettendo in comunicazione un ambiente a monte di capacità infinita e ad alta pressione (a sinistra nel disegno) con un ambiente a valle a bassa pressione, provoca un aumento di velocità.
Perchè vi sia un innalzamento di velocità è necessario un abbassamento di pressione (condotto convergente finchè il flusso è subsonico). Quando il gas raggiunge la velocità del suono (Mach = 1 nella "sezione ristretta") perchè la pressione possa diminuire ulteriormente occorre che il condotto sia divergente.

La mia perversione mentale mi fa:
. assimilare l'area di combustione con la Nazione che crea ricchezza;
. vedere la sezione ristretta come un assembramento di super ricchi che concentrano ricchezza
. pensare al gas supersonico come produzione "d'Arte" (da parte di pochissimi di quei super ricchi)
  che però, con il tempo (i secoli), diventa patrimonio universale.


Vado a farmi un goccio.


sabato 25 agosto 2012

Aborigeni, Vichinghi e Pellerossa.
Da bambino, quando saltava fuori uno scontro con i cow boys o i soldati blu, stavo sempre dalla parte degli indiani. Mi facevano sognare i pellerossa del Nord Est: gli Iroquois, gli Huron,  e quelli delle praterie e delle montagne: i Cheyenne, i Sioux, i Nez Percés...
Erano società profondamente diverse dalle nostre: più in equilibrio con la Natura, più solidarietà, minori squilibri sociali... ma che opere d'arte ci hanno lasciato? 

Arte e Manufatti degli indiani del NordAmerica
E lo stesso può dirsi degli aborigeni australiani...

Arte aborigena, Australia

 o dei vichinghi
Arte vichinga, Gotland Stone