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venerdì 13 settembre 2013

"Guardia di Finanza e teatrino dell'assurdo".
Leggendo la notizia sotto, mentre facevo colazione al bar del porticciolo, il disgusto per quest'italia della menzogna mi ha fatto andare di traverso il caffè. Per un'evasione da 1,50 Euro (tremilalire) hanno fatto chiudere a Olbia, per due giorni, una gelateria, procurando danni per migliaia di Euro.

"Giustizia" all'italiana
Mentre leggevo pensavo agli ambulanti extracomunitari di tutta Italia che si guardano bene dal rilasciare scontrini e a cui nessuno (guardia di finanza, vigili urbani, carabinieri, polizia, magistrati, prefetti, questori, politicanti di maggioranza e di minoranza, preti, arcivescovi, cardinali, confartigianato, confcommercio, sindaci, assessori, consiglieri, ONG, ACLI, sigle varie, intellettuali, scrittori, giornalisti, sindacalisti,  ...) chiede mai nulla. Da decenni.
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Il mattino dopo la colazione mi è andata di traverso per un'altra porcheria, questa volta in arrivo da Rovigo.  
Non paga 0.01 EUR, (1 centesimo=20 lire) e viene multato per 66.15 Euro.
"Lo spiacevole episodio è avvenuto a Villadose di Rovigo, dove un imprenditore agricolo che nel 2009, doveva versare all'Inps, la somma di 3.363,01 euro, approssima per errore l'importo al minimo. Dopo quattro anni dall'Inps giunge un sollecito di pagamento, che il Sig. Giaretta deve destinare ad equitalia che per legge è tenuta a riscuotere la cifra di ben 66,15 euro, di cui 55,29 richiesti dall'inps, 5,88 per i diritti di notifica e 4,98 per compensi di riscossione".

Sceriffo di Nottingham
Mentre gelataio e contadino pagano, politicanti, ominicchi e quaquaraqua di ogni colore continuano a banchettare sul cadavere di quest'italia ormai in putrefazione.



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